
10 requisiti basilari per il naming vincente
1. Target di riferimento
2. Destinazione geografica
3. Strategia di comunicazione
4. L'impatto del nome è innanzitutto fonetico, poi evocativo.
Privilegia facilità e brevità di pronuncia
5. Il nome deve essere memorizzabile e orecchiabile
6. Verifica linguistica
7. Test, interviste
8. Creatività per il lettering e il colore
9. Verifica legale. Assicurati che nessun nome identico o simile sia già registrato nella
stessa categoria merceologica
10. Registrazione necessaria a rendere il logo un marchio di proprietà esclusivo
Applichiamoli con un esempio: Biola’
1. Target di riferimento
Trattandosi di latte, il target risulta ampio, ma segmentabile in famiglie e single che curano l’alimentazione e il benessere e sono sensibili ai temi ambientali.
2. Destinazione geograficaLocale, Roma e zone limitrofe.
3. Strategia di comunicazione
E' necessario posizionare il latte Biolà sul mercato come prodotto biologico, sano e sicuro dal punto di vista organolettico e qualitativamente migliore del latte pastorizzato.
Sarà difficile persuadere l’immaginario collettivo, condizionato da 40 anni di messaggi pubblicitari che demonizzano il latte non pastorizzato.
4. L'impatto del nome è innanzitutto fonetico, poi evocativoDel nome Biolà, dal punto di vista fonetico, sono significativi: il prefisso 'bio' facilmente pronunciabile e concettualmente assimilato, che ne identifica immediatamente la produzione biologica ed evoca al contempo natura e vita; la contrapposizione delle sillaba 'là', dal suono musicale che implica giocosità, bontà e novità (nel nostro caso ne sottolinea la freschezza) ed è esplicita nel dare l'idea di luogo e di facile reperibilità.
5. Il nome deve essere memorizzabile e orecchiabileBiolà si ricorda facilmente, è breve e la parola "latte" così troncata ed accentata gli conferisce una gradevole musicalità.
6. Verifica linguisticaIl nome Biolà è semplice e facilmente pronunciabile
7. Test, intervisteIl marchio, sottoposto agli intervistati, ha fornito un’impressione positiva. In alcuni casi si è evidenziata l’associazione emotiva all’allegria. Altri lo hanno percepito come "prodotto pulito".
8. Creatività per il lettering e il coloreIl percorso creativo, che ha portato all'elaborazione del brand finale, è partito dalla necessità di dare un’immagine rassicurante che si legasse alla tradizione ma che al contempo rivelasse nelle linee grafiche la semplicità del prodotto: fluido e fresco come il suo aspetto, sinuoso e morbido come il suo sapore. Lo stile grafico ammica alla tradizione del fumetto anni ’50: colori rassicuranti, dal bianco al celeste. "Buono, sano, sicuro" è il pay off che informa sulle qualità del latte crudo in modo inequivocabile.
9. Verifica legaleDalle ricerche effettuate non si pongono problemi di tutela e registrabilità del marchio.
10. Registrazione necessaria a rendere il logo un marchio di proprietà esclusivo
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